Aiuto al suicidio

Aiuto al suicidio, un processo che suggerisco di seguire, quello in corso dinanzi la Corte di Assise del Tribunale di Milano, contro il politico del partito radicale Marco Cappato, accusato, appunto, di aiuto al suicidio per aver accompagnato Fabiano Antoniani, noto come Dj Fabo, in una clinica svizzera dove ha avuto la possibilità di decidere sul proprio fine vita. Ebbene, anche se, a mio modesto avviso, ci sono tutti gli elementi per una assoluzione con formula ampia, tuttavia la norma incriminatrice, stabilita con l’articolo 580 del Codice penale (Istigazione o aiuto al suicidio), è assai seria: «Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima». L’udienza qui pubblicata, videoregistrata da Radio Radicale, si riferisce a mercoledì 13 dicembre 2017.