Diritti dell’adottato

L’adottato ha il diritto di conoscere le proprie origini, anche con riferimento alle generalità dei fratelli biologici, ma ai fini della decisione in sede giudiziaria è necessaria l’acquisizione del consenso da parte di questi ultimi, previo l’obbligo di interpello. Nel caso in esame, ad un cittadino italiano, adottato in tenera età, il Tribunale per i minorenni negava, rigettandone l’istanza, l’acquisizione delle generalità delle proprie sorelle biologiche a loro volta adottate da diversa famiglia. Dello stesso avviso è stata la decisione della Corte d’Appello, motivando che legge vigente indica le ipotesi in cui è possibile accedere alle informazioni relative all’identità dei genitori biologici e all’origine dell’adottato, lasciando quindi alla insindacabile valutazione del tribunale se «procede all’audizione delle persone di cui ritenga opportuno l’ascolto», in quanto, sulla base del bilanciamento dei diritti risulta prevalente quello alla riservatezza, tutelato addirittura mediante la previsione del reato in caso di notizia fornita finalizzata a rintracciare un minore nei cui confronti sia stata pronunciata adozione, oppure rivelata in qualsiasi modo circa lo stato di figlio adottivo. Ma di avviso diverso è stata la decisione della Cassazione, che ha deciso di rinviare al giudice del merito la pronuncia impugnata affinché si attenga al seguente principio: «L’adottato ha diritto […] di conoscere le proprie origini accedendo alle informazioni concernenti, non solo l’identità dei propri genitori biologici, ma anche quella delle sorelle e fratelli biologici adulti, previo interpello di questi ultimi mediante procedimento giurisdizionale idoneo ad assicurare la massima riservatezza ed il massimo rispetto della dignità dei soggetti da interpellare, al fine di acquisirne il consenso all’accesso alle informazioni richieste o di constatarne il diniego, da ritenersi impeditivo dell’esercizio del diritto» (cfr. Corte di Cassazione, I Sezione Civile, pubblica udienza del 29.05.2017, Sentenza pubblicata il 20.03.2018).

Un approfondimento a tema è da me trattato sulla rivista “Sociologia Contemporanea”, Pubblicazione n. 02A18 del 12/04/2018 dal titolo: “Le adozioni. Dal diritto alla riservatezza a quello di conoscere le proprie origini”.