Il segretario comunale

Corte CostituzionaleIl segretario comunale: un carico di attribuzioni multiformi, di controllo e di certificazione, ma anche di gestione quasi manageriale e di supporto propositivo all’azione di governo locale. Questo è il titolo del mio contributo pubblicato dalla rivista Sociologia On-Web, con riguardo alla decisione della Corte Costituzionale sulla legittimità del cosiddetto spoils system per i segretari comunali, ovvero la disposizione normativa che prevede la loro nomina da parte dei sindaci. Quindi, un ulteriore intervento dei giudici delle leggi in materia di regole sugli Enti Locali, più precisamente sul disposto che riguarda, appunto, il meccanismo attraverso il quale i segretari comunali restano in carica per un periodo corrispondente a quello del sindaco che lo ha nominato e cessa automaticamente dall’incarico al termine del mandato di quest’ultimo. Tuttavia, il mio obiettivo divulgativo attraverso il presente contributo rispetto a tale decisione è un po’ diverso, vale a dire è quello di mettere a disposizione del pubblico non giurista, perciò del cittadino ed elettore comune, tutta una serie di nozioni con riferimento a compiti e funzioni in capo al segretario comunale, che la Corte Costituzionale ha puntualmente ribadito. Procedendo con ordine, la Consulta, dichiarando non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Brescia, che dubitava del meccanismo, per supposta violazione dei principi costituzionali di imparzialità e continuità dell’azione amministrativa, ha posto in evidenza che l’evoluzione della normativa sul segretario comunale, prima e dopo l’entrata in vigore della Costituzione, è ispirata da concezioni assai diverse, alla ricerca di punti di equilibrio fra due esigenze non facilmente conciliabili… Continua a leggere

Enti locali

Enti localiEnti locali – Istituzioni, federalismo e principio di ragionevolezza. Il senso delle misure in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica. Questo è il titolo del mio contributo pubblicato anche da “Sociologia On-Web”, rivista dell’Associazione Sociologi Italiani. Sovente mi è capitato e capita di dire che “dove non arriva il buon senso, arriva la legge”, ma ancora più spesso mi pare assistere che dove la legge è a dir poco discutibile, allora, per fortuna, interviene la Corte Costituzionale con la sue autorevoli decisioni, che in qualche modo riallineano sul piano della ragionevolezza ciò che avrebbe dovuto comprendere ancor prima il legislatore. Il caso oggi proposto riguarda l’articolo 14, commi 28 e 27, del Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, che così tra l’altro stabilisce: «I comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a comunità montane, esclusi i comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o di più isole e il comune di Campione d’Italia, esercitano obbligatoriamente in forma associata, mediante unione di comuni o convenzione» tutta una serie di funzioni fondamentali come, esemplificando, il trasporto pubblico comunale, i servizi di polizia locale, la progettazione e gestione del sistema locale dei servizi … Continua la lettura →