Salute e giustizia

Salute e giustizia. A proposito di falsi dentisti e tutela della salute del cittadino, quando si procede per il reato di esercizio abusivo della professione di odontoiatra, è legittimo il sequestro preventivo dello studio dentistico e delle relative attrezzature ed apparecchiature. Nel merito, erano stati considerati elementi posti a fondamento dell’ipotesi di reato sia l’atteggiamento del titolare e delle tre impiegate con funzione di assistenti di poltrona, tutti vestiti con camice verde; sia la struttura dello studio, dotata di tre sale; nonché l’assenza nello studio di un medico odontoiatra abilitato all’esercizio della professione. Sulla base di ciò, la verifica della probabilità di effettiva consumazione del reato non può estendersi fino ad un vero e proprio giudizio di colpevolezza, essendo sufficiente la semplice indicazione di una ipotesi delittuosa in relazione alla quale sussista la necessità di escludere la libera disponibilità della cosa pertinente a quel determinato reato, potendo essa aggravarne o protrarne le conseguenze. Sicché, in tale ottica: «l’assenza di medici odontoiatri all’interno della struttura, la presenza di documentazione fiscale attestante una collaborazione di medici odontoiatri alle attività eseguite nella struttura estremamente modesta rispetto alle dimensioni della stessa, la qualità del ricorrente di socio accomandatario della società titolare dello studio, sono tutte circostanze che, allo stato, sulla base di criteri logico-giuridici di valutazione non manifestamente illogici, possono correttamente essere ritenute quali indizi da cui desumere l’abusivo esercizio di una professione, quella odontoiatrica, per il cui svolgimento è necessaria l’abilitazione statale» (cfr. Corte di Cassazione, Sezione VI Penale, Sentenza n. 13307/18, decisa il 22 febbraio 2018). La foto in alto, a sinistra del testo, è tratta da Google Immagini. Continue reading “Salute e giustizia”