Il sempliciotto

il sempliciottoSecondo la definizione offerta da gran parte dei dizionari della lingua italiana, il sempliciotto è, in genere, quella persona eccessivamente ingenua, sprovveduta, al punto da apparire sciocca e della quale ci si può approfittare con estrema facilità. Il sempliciotto è presente perfino nell’opera “I Promessi Sposi” (Cap. VI), epiteto attribuito a tale Gervaso, soggetto un poco tardo di mente che vive col fratello Tonio, l’amico cui Renzo si rivolge perché lo aiuti a trovare un secondo testimone per la messa in atto del matrimonio a sorpresa, da cui scaturisce il seguente celebre dialogo: «Ma bisogna trovare un altro testimonio. L’ho trovato. Quel sempliciotto di mio fratel Gervaso farà quello che gli dirò io. Tu gli pagherai da bere? E da mangiare, rispose Renzo. Lo condurremo qui a stare allegro con noi. Ma saprà fare? Gl’insegnerò io, tu sai bene ch’io ho avuta anche la sua parte di cervello». Non è tutto, poiché, cinematograficamente parlando, “Il Sempliciotto” è il dolce al cioccolato da proporre al consumatore medio da parte dell’azienda produttrice diretta dal dottor Orimbelli (Gianni Agus, 1917-1994), previo assaggio coatto da parte di Giandomenico Fracchia (Paolo Villaggio, 1932-2017), ritenuto il più mediocre dei dipendenti, da cui Orimbelli prende spunto per dare il nome al prodotto dolciario. Peccato, però, che invece di Fracchia, Orimbelli si troverà di fronte il sosia, la “Belva Umana”. Ecco, tanto accennato, vi chiederete: che cosa c’entra questa premessa con questioni di giustizia, politica e società? Ebbene, a mio avviso c’entra perché a chi segue un minimo di ciò che ci propinano giornali, social network e televisione, non può sfuggire come certi soggetti che si definiscono politici al servizio della collettività non fanno altro che cercare di attrarre, e secondo me distrarre, l’attenzione del cittadino attraverso la propalazione di frasi cosiddette ad effetto. Sicché, mi sono posto due domande: siamo certi che talune frasi sono ad effetto? E semmai così dovesse essere, non è che per caso chi le ritiene ad effetto sia proprio il sempliciotto? Perché, sinceramente, certe frasi più che ad effetto a me sembrano talmente demenziali alle quali solo il sempliciotto può credere. In sostanza, ed in chiusura, voglio dire che chiunque di buon senso è in grado di comprendere, anche dopo seppur breve tempo, che l’unico effetto prodotto da certe esternazioni, promesse, grida e altro del genere, è solo riconducibile a odio, irrazionalità, istigazione a delinquere e recessione culturale.