Revoca della patente

revoca della patenteLa revoca della patente di guida non si applica per automatismo a tutti i mezzi a pedalata assistita, bensì solo a quelli che superano una certa potenza. Viceversa, al di sotto di detta soglia sono considerati velocipedi. Nel caso in esame il Tribunale di prime cure, a seguito della pena concordata con patteggiamento, ordinava la revoca della patente di guida nei confronti di un soggetto per aver egli condotto in stato di ebbrezza, provocando un incidente, una bicicletta con pedalata assistita necessitante di idoneo titolo abilitativo alla guida. Avverso a tale decisione, la difesa ha sostenuto che il regolamento europeo opera una netta distinzione fra i “cicli a propulsione” e i “cicli a pedali a pedalata assistita” dotati di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale pari o inferiore a 250 W. In sintesi, la sostanziale differenza fra i due veicoli sta nel fatto che nei cicli a propulsione il mezzo è in grado di avanzare senza l’aiuto del ciclista, viceversa, nei cicli a pedalata assistita il mezzo si muove soltanto se il ciclista spinge sui pedali sebbene aiutato da un dispositivo elettrico. Sul punto, il giudice di merito non ha «considerato che il citato regolamento europeo non si applica a tutti i mezzi a pedalata assistita ma solo a quelli dotati di potenza superiore a 250 W (…) con targa e per i quali è richiesta patente AM (…) mentre quelli di potenza pari o inferiore sono considerati velocipedi a tutti gli effetti». Sicché: «la sentenza impugnata non conduce alcuna analisi su tipologia e caratteristiche del mezzo condotto dal prevenuto, nel senso dianzi indicato, mentre la questione è decisiva ai fini della applicazione o meno della richiamata sanzione amministrativa accessoria, essendo noto che, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la stessa sanzione non può essere disposta nei confronti di chi si sia posto alla guida di un veicolo per condurre il quale non è richiesta alcuna abilitazione, come un velocipede». Consegue l’annullamento della sentenza impugnata con riferimento alla sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente, con rinvio al Tribunale per un nuovo giudizio (cfr. Cass. Pen. Sez. IV, Sent. 22228/2019).