Conflitto Stato Regioni

conflitto Stato RegioniUn titolo a mio avviso non affatto azzardato, conflitto Stato Regioni, se si pensa come l’emergenza sanitaria scaturita dalla pandemia legata al Covi-19 abbia ancor più rimarcato il divario di vedute tra la politica statale e quella locale. Che da questo punto di vista sembra proprio intravedere una sospetta interpretazione della Costituzione nella parte in cui, per esempio, stabilisce che “la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione”, (art. 117 Cost.); oppure, che “le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza” (art. 118 Cost.); ed infine, che “il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica” (art. 120 Cost.).

Ebbene, nel caso specifico, la questione conflitto Stato Regioni è stata molto dibattuta negli ultimi giorni, tra politici, giuristi, giornalisti e società civile più in generale, e probabilmente proseguirà ancora per molto tempo. Tuttavia, nel frattempo, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) ha annullato l’ordinanza del Presidente della medesima Regione nella parte in cui sul territorio è stata «consentita la ripresa delle attività di Bar, Pasticcerie, Ristoranti, Pizzerie, Agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto». In sintesi, come si legge nella sentenza, «il fatto che la legge abbia attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri il potere di individuare in concreto le misure necessarie ad affrontare un’emergenza sanitaria» trova giustificazione nell’articolo 118 della Costituzione, secondo cui il «principio di sussidiarietà impone che, trattandosi di emergenza a carattere internazionale, l’individuazione delle misure precauzionali sia operata al livello amministrativo unitario». E una volta accertato questo, «deve altresì essere affermato che ciò giustifica l’attrazione in capo allo Stato della competenza legislativa, pur in materie concorrenti quali la tutela della salute e la protezione civile». Non è tutto, perché l’articolo 120 della Costituzione prevede altresì che il Governo può sostituirsi agli organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni anche nel caso di «pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica». Sicché, chiosano i giudici amministrativi, «nel caso di specie non vi è stato un intervento sostitutivo dello Stato, bensì avocazione delle funzioni amministrative in ragione del principio di sussidiarietà, accompagnata dalla chiamata in sussidiarietà della funzione legislativa» (conflitto Stato Regioni, cfr. Sentenza decisa e pubblicata il 09.05.2020, qui allegata).

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